La Ronde Van Brugge, negli ultimi anni, è stata terreno di caccia per velocisti puri e potenti. L’edizione 2026 della corsa belga non si discosta dalle precedenti e a trionfare è uno sprinter di razza come Dylan Groenewegen. L’olandese, già vincitore nel 2019 quando la corsa si chiamava Driedaagse Brugge-De Panne e da quest’anno in forza alla piccola Unibet, sta vivendo un vero e proprio momento magico, dal momento che ha vinto, oltre alla classica odierna, anche le due precedenti corse da lui disputate, ovvero la Bredene Koksijde Classic e il Grote prijs Jean-Pierre Monseré. Dei risultati che fanno ben sperare per i fan del “pitbull” (soprannome di Groenewegen) anche perché, dopo i tanti successi ottenuti durante la sua militanza nell’attuale Visma, ha passato degli anni difficili, in cui ha faticato a trovare il giusto colpo di pedale e a ottenere i risultati che gli erano abituali.
La gara ha ricalcato alcuni cliché tipici delle classiche del Nord: pavé, cadute (una ha tolto dai giochi il vincitore dell’anno scorso, Molano), ventagli. La corsa è stata più dura del previsto, e ha visto un drappello di una quarantina di uomini giocarsi la vittoria: in tanti hanno provato a cercare l’assolo decisivo, causando una media oraria altissima e ciò ha provocato un grande dispendio di energia da parte degli atleti coinvolti. Il momento decisivo avviene quando Gerben Thijssen, il “pesce pilota” del favorito di giornata, Jasper Philipsen della Alpecin, perde contatto dalla testa del gruppo nelle ultime centinaia di metri non potendo così aiutare il suo capitano, che perciò ha dovuto lanciare da lontano una volata non ottimale, venendo così sconfitto dal redivivo Groenewegen. Oltre al già citato Philipsen, a chiudere il podio è il tedesco Max Kanter della XDS Astana, che con questo risultato conferma il suo ottimo momento di forma, dopo la vittoria di tappa ottenuta alla Parigi-Nizza.
ORDINE DI ARRIVO
1 Dylan Groenewegen 04:15:56
2 Jasper Philipsen
3 Max Kanter
4 Stanisław Aniołkowski
5 Luca Mozzato
6 Pavel Bittner
7 Ivan Garcia Cortina
8 Laurenz Rex
9 Luke Lamperti
10 Steffen De Schuyteneer
Articolo di Cesare Fabrizi
Photo Credits Unibet Rose Rockets
