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LA STORIA E I PROTAGONISTI DELLA VUELTA A ESPAÑA


Dalle origini nel 1935 alle sfide dei campioni di oggi: oltre novant’anni di storia, imprese e grandi protagonisti della corsa spagnola.

Vuelta a España 20/08/2026
LA STORIA E I PROTAGONISTI DELLA VUELTA A ESPAÑA

L’inizio della storia della Vuelta a España risale al 29 aprile 1935, quando il quotidiano spagnolo Informaciones, diretto dal giornalista Juan Pujol, organizzò la prima edizione della corsa ispirandosi al successo del Tour de France e del Giro d’Italia. Al via si presentarono 50 corridori, chiamati ad affrontare 14 tappe per complessivi 3.411 chilometri, con ben dieci frazioni oltre i 250 chilometri. Partenza e arrivo furono fissati a Madrid e il primo vincitore fu il belga Gustaaf Deloor, capace di imporsi con una media di 28,591 km/h. Successivamente la corsa subì diverse interruzioni negli anni successivi: tra il 1937 e il 1944 si disputarono solamente due edizioni, a causa prima della Guerra civile spagnola e poi della Seconda guerra mondiale, solamente a partire dal 1955 si riuscì a praticarla con cadenza annuale. Nelle sue prime decadi la corsa si svolse principalmente in primavera, generalmente tra aprile e maggio, mentre dal 1995 venne definitivamente spostata a settembre per evitare la concomitanza con il Giro d’Italia e attirare una startlist maggiore, oltre a diventare un importante appuntamento di preparazione ai Campionati del mondo. A partire dagli anni ’60 l’albo d’oro iniziò a riempirsi di nomi di caratura internazionale come quello di Jacques Anquetil che si imponesse nel 1963, ma anche: Jan Janssen nel 1967, Felice Gimondi nel 1968, Luis Ocaña nel 1970, Eddy Merckx nel 1973, Freddy Maertens nel 1977, Bernard Hinault nel 1978 e nel 1983, Joop Zoetemelk nel 1979, Giovanni Battaglin nel 1981 e Pedro Delgado nel 1985 e nel 1989.  

Tra le imprese più significative di quel periodo c’è proprio quella di Felice Gimondi, che nel 1968 conquistò la Vuelta completando la Tripla Corona, dopo aver già vinto il Tour de France nel 1965 e il Giro d’Italia nel 1967. Cinque anni più tardi arrivò il successo di Eddy Merckx, alla sua unica partecipazione alla Vuelta: il belga, nonostante fosse alle prese con una tonsillite all’inizio della corsa, prese subito la maglia di leader e dominò la classifica generale, ottenendo anche tre vittorie di tappa. Nel 1977 Freddy Maertens firmò invece una delle prestazioni più impressionanti nella storia della corsa, conquistando ben 13 vittorie di tappa oltre alla classifica generale, record tuttora imbattuto. Nel 1985 arrivò una delle più celebri rimonte nella storia della Vuelta, con Pedro Delgado capace di ribaltare nella penultima tappa un distacco di circa sette minuti dal britannico Robert Millar, approfittando di condizioni meteorologiche proibitive e conquistando così la prima delle sue due vittorie nella corsa spagnola. Gli anni ’90 portarono alla ribalta Tony Rominger, vincitore per tre volte consecutive dal 1992 al 1994, mentre nel nuovo millennio il protagonista assoluto della corsa divenne lo spagnolo Roberto Heras. Heras si impose nel 2000, nel 2003, nel 2004 e nel 2005, anche se quest’ultimo successo gli venne inizialmente tolto a causa di una positività all’EPO. Dopo una lunga battaglia legale, nel 2012 la giustizia spagnola annullò la squalifica e la vittoria gli venne restituita, portandolo a quattro successi complessivi.

Negli anni successivi la Vuelta ha continuato ad attirare alcuni dei più grandi specialisti dei Grandi Giri come Alberto Contador tre edizioni nel palmares, ma anche Chris Froome che è riuscito a imporsi due volte. Nel 2010 venne introdotta la maglia rossa come simbolo del leader della classifica generale, sostituendo la tradizionale maglia oro. Negli ultimi anni la Vuelta ha avuto diversi protagonisti di primo piano; tra tutti lo sloveno Primož Roglič, capace di imporsi per tre anni consecutivi: 2019, 2020, 2021, prima di tornare al successo nel 2024, raggiungendo così il record di quattro vittorie complessive, al pari di Roberto Heras. Il 2022 è stato invece l’anno del belga Remco Evenepoel, che, dopo aver conquistato la Vuelta, è riuscito a laurearsi campione del mondo a distanza di pochi giorni dal successo in Roja. L’edizione 2023 è stata vinta da Sepp Kuss, mentre nel 2025 il successo è andato a Jonas Vingegaard, protagonista di una nuova generazione di corridori capaci di contendersi tutti e tre i Grandi Giri.

La Spagna resta la nazione più vincente nella storia della Vuelta, mentre il record individuale appartiene oggi a Roglič ed Heras, entrambi a quota quattro successi. L’Italia ha avuto diversi protagonisti nella storia della corsa: il primo italiano a vincerla fu Angelo Conterno nel 1956, mentre tra gli altri grandi successi azzurri spiccano quelli di Felice Gimondi nel 1968 e di Vincenzo Nibali nel 2010 e nel 2013. La Vuelta, insieme a Giro d’Italia e Tour de France, completa il trittico dei Grandi Giri ed è l’ultimo tassello mancante a Tadej Pogačar, oggi il favorito numero uno per la vittoria di questa edizione.

✍🏻: Iacopo Salvatori 

📸: strada.bicilive.it