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UAE TOUR 2026: storia, percorso, startlist e favoriti

Presentazione corsa 14/02/2026
UAE TOUR 2026: storia, percorso, startlist e favoriti

Lunedì 16 febbraio prenderà il via l’ottava edizione dell’UAE Tour, ormai appuntamento fisso della seconda metà di febbraio, pronto ancora una volta a offrire spettacolo grazie a una startlist di altissimo livello.

 

STORIA

La storia dell’UAE Tour ha radici molto recenti: nasce nel 2019 dalla fusione dell’Abu Dhabi Tour e del Dubai Tour, creati rispettivamente nel 2015 e nel 2014. È una corsa organizzata da RCS Sport che, già dalla prima edizione vinta da Primož Roglič, si è affermata come una breve corsa a tappe di medio-alto livello. A certificarlo è anche l’importante albo d’oro: Adam Yates si è imposto nel 2020 davanti a Tadej Pogačar, che ha poi dominato la 3ª, 4ª e 7ª edizione. Nel 2023 e nel 2024 è stata invece la volta dei corridori belgi, con i successi di Remco Evenepoel e Lennert Van Eetvelt. Oltre ai grandi nomi in salita, questa gara è contraddistinta anche da diverse frazioni per velocisti, che negli anni hanno visto trionfare atleti del calibro di Elia Viviani, Caleb Ewan, Sam Bennett, Mark Cavendish, Tim Merlier e Jonathan Milan. Il record assoluto di vittorie di tappa appartiene al velocista belga Tim Merlier, con 7 successi.

 

PERCORSO

Il percorso, molto simile a quello proposto nella scorsa edizione, prevede 7 tappe: 2 arrivi in salita, 4 frazioni di bassa-media difficoltà e una prova contro il tempo. La prima tappa offrirà subito un’occasione per i corridori veloci: gli ultimi chilometri dell’arrivo di Liwa Palace tirano leggermente all’insù, favorendo sprinter esplosivi ma anche resistenti. Il giorno seguente è in programma la cronometro di Al Hudayriyat Island: 12,2 km pianeggianti che favoriranno gli specialisti. La terza tappa è la più attesa dagli uomini di classifica: dopo 169 chilometri per lo più pianeggianti si affronta la salita di Jabel Mobrah, 13,2 km all’8,1%. La 4º e 5º frazione saranno altre due occasioni per le ruote veloci: le squadre cercheranno di proteggere i propri velocisti e lanciarli nel miglior modo possibile in vista dello sprint. Il sesto giorno dovrebbe risultare decisivo per la vittoria finale: 157 chilometri pianeggianti in preparazione dell’ultima asperità. La salita di Jabel Hafeet, lunga 10,6 chilometri con una pendenza media del 6,9% e punte oltre il 9,4%, sarà l’ultima opportunità per le ambizioni di classifica. L’anno scorso vide trionfare Tadej Pogačar davanti all’azzurro Giulio Ciccone. L’ultimo appuntamento prevede una passerella conclusiva di 149 chilometri piatti, ultima occasione per i velocisti del gruppo.

 

STARTLIST E FAVORITI

I corridori più attesi diventano ora Remco Evenepoel e Isaac Del Toro, chiamati a prendersi la scena dopo l’assenza di Jonas Vingegaard. Il belga guiderà una Red Bull - BORA hansgrohe costruita attorno a lui, con il supporto di Finn Fisher-Black e Ben Zwiehoff, uomini utili nelle giornate più mosse e nella gestione del ritmo nelle tappe decisive. La UAE Team Emirates – XRG risponde invece con il talento emergente di Del Toro, affiancato da un corridore di classifica come Adam Yates e da una formazione molto solida che comprende anche Sebastian Molano, prezioso nelle frazioni veloci. Il Team Visma | Lease a Bike si presenta senza il proprio leader designato ma con una formazione d’esperienza composta Wilco Kelderman e Victor Campenaerts, supportati da giovani interessanti come Jørgen Nordhagen e Ben Tulett. La Bahrain Victorious punta su una coppia ormai consolidata per le gare a tappe, Damiano Caruso e Antonio Tiberi, chiamati a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice, mentre la Lotto Intermarché schiera il campione uscente Lennert Van Eetvelt, osservato speciale per la classifica generale. Tra gli uomini di classifica figurano anche David Gaudu per la Groupama-FDJ e Pablo Castrillo per la Movistar Team, con il Tudor Pro Cycling Team che porta Michael Storer come possibile outsider. La Decathlon AG2R La Mondiale combina ambizioni di generale, affidate a Felix Gall, con le doti contro il tempo di Stefan Bissegger. Per le tappe veloci grande attenzione alla Lidl–Trek, che si affida alla potenza di Jonathan Milan supportato da Simone Consonni e Max Walscheid. Il Team Picnic PostNL punta invece su Fabio Jakobsen, invece la Soudal Quick-Step propone Alberto Dainese e Bert Van Lerberghe per gli arrivi in volata, mantenendo al tempo stesso carte interessanti per le giornate mosse con Ilan Van Wilder ed Ethan Hayter. Anche la Alpecin-Premier Tech cercherà spazio negli sprint con l’esperto Gerben Thijssen. Completano il quadro la Uno-X Mobility con i fratelli Tobias e Anders Halland Johannessen, la XDS Astana Team guidata da Harold Tejada e Matteo Malucelli, e una INEOS Grenadiers molto orientata alle tappe veloci e alla cronometro con Sam Welsford  e Joshua Tarling, pronta a inserirsi nelle varie fasi della corsa.

 

☆☆☆☆ Isaac Del Toro

☆☆☆ Remco Evenepoel, Antonio Tiberi

☆☆ Lennert Van Eetvelt, Felix Gall, Michael Storer

☆ Tobias Johannessen, Pablo Castrillo, Adam Yates, David Gaudu

𝐎𝐮𝐭𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫: Ilan Van Wilder

𝐒𝐨𝐭𝐭𝐨𝐭𝐨𝐧𝐨: David Gaudu

 

✍🏻 Iacopo Salvatori

🌉: Uno scatto di Pio Valerio Mautone attraverso comeundagherrotipo