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2^ TAPPA TOUR DE SUISSE: LA FUGA ARRIVA AL TRAGUARDO PER IL ROTTO DELLA CUFFIA

Ordine di arrivo 18/06/2026
2^ TAPPA TOUR DE SUISSE: LA FUGA ARRIVA AL TRAGUARDO PER IL ROTTO DELLA CUFFIA

 

Era prevedibile che oggi una fuga sarebbe arrivata in porto, ma di certo non con queste modalità. Romain Gregoire vince la seconda frazione della corsa elvetica, grazie a una fuga partita quando mancavano 120 km al traguardo e che comprendeva, insieme a lui, altri 14 uomini. Il francese ha battuto, in una volata ristretta, i compagni d’avventura Camprubì, Lemmen, Zana, Finlay, Verstrynge oltre a Pogacar e Vacek che erano quasi riusciti, insieme a Eulalio, a rientrare su di loro, ma a far rumore sono stati gli ultimi 20 km della frazione.

Come ieri, la UAE ha controllato la corsa per tutta la giornata, e dunque sarebbe stata plausibile un’azione del fuoriclasse sloveno; ma, quando il vantaggio del gruppo di testa era di due minuti e mezzo all’attacco della salita di Fanghi, lunga 3 km, a soli 17 km dal traguardo, si pensava che i fuggitivi avrebbero avuto vita facile a giocarsi il successo. Invece, come ormai ci ha più volte abituato, la squadra di Pogacar si è messa a fare un ritmo indiavolato sia su questo GPM che sul successivo, il breve ma arcigno strappo di Orselina, riducendo il vantaggio degli attaccanti a una trentina di secondi. Pogacar aveva voglia di vincere? No, o meglio, il lavoro degli emiratini era finalizzato a favorire il compagno di squadra Narvaez, ma quando proprio la maglia gialla, in un’insolita veste di gregario, ha dato una forte strappata in testa al plotone per aiutare l’ecuadoriano, questo è andato in crisi, perdendo le sue ruote. A questo punto il campione del mondo, siccome si era trovato in ballo, ha ballato, cercando di fare sua anche questa frazione, con i soli Eulalio e Vacek che sono riusciti a tenergli il passo. Alla fine, lo sloveno e il ceco hanno raggiunto proprio negli ultimi metri i fuggitivi, ma non sono riusciti a battere Gregoire che, lanciando una volata poderosa, ha mantenuto un vantaggio sufficiente per arginare la loro rimonta e battere i compagni d’avventura. 

La top 10 di giornata vede primo Gregoire, seguito da Camprubì, Lemmen e Zana, rispettivamente 2°, 3° e 4° a pari tempo con l’alfiere della Groupama, 5° Pickering a 2”, poi, rispettivamente 6°, 7° e 8°, Vacek, Verstrynge e Pogacar a 4”, 9° Eulalio a 9” e 10” Narvaez, che regola in volata il plotone a 32”. 

La classifica vede dei cambiamenti nei piani alti, con Pogacar che allunga a 2’50” il suo vantaggio sul più immediato inseguitore, Carapaz. 3° Bagioli a 3’07”, 4° Vacek a 4’16”, 5° Pickering a 4’41”; seguono Van Wilder, Mcnulty e Kelderman, rispettivamente 6°, 7° e 8° a 4’44” di ritardo dalla maglia gialla. Chiudono la top 10 Riccitello 9° e Narvaez 10°. 

Domani avremo la frazione meno impegnativa della corsa a tappe svizzera, con l’ultimo GPM posto a più di 60 km dal traguardo. 

ORDINE DI ARRIVO TAPPA 2

1 Romain Grégoire 03:26:25

2 Marcel Camprubi 

3 Bart Lemmen 

4 Filippo Zana 

5 Finlay Pickering 00:02

6 Mathias Vacek  00:04

7 Emiel Verstrynge 

8 Tadej Pogačar 

9 Alfonso Eulalio 00:09

10 Jhonatan Narvaez 00:32

Articolo scritto da Cesare Fabrizi 

Photo Rsi