Era prevedibile che oggi una fuga sarebbe arrivata in porto, ma di certo non con queste modalità. Romain Gregoire vince la seconda frazione della corsa elvetica, grazie a una fuga partita quando mancavano 120 km al traguardo e che comprendeva, insieme a lui, altri 14 uomini. Il francese ha battuto, in una volata ristretta, i compagni d’avventura Camprubì, Lemmen, Zana, Finlay, Verstrynge oltre a Pogacar e Vacek che erano quasi riusciti, insieme a Eulalio, a rientrare su di loro, ma a far rumore sono stati gli ultimi 20 km della frazione.
Come ieri, la UAE ha controllato la corsa per tutta la giornata, e dunque sarebbe stata plausibile un’azione del fuoriclasse sloveno; ma, quando il vantaggio del gruppo di testa era di due minuti e mezzo all’attacco della salita di Fanghi, lunga 3 km, a soli 17 km dal traguardo, si pensava che i fuggitivi avrebbero avuto vita facile a giocarsi il successo. Invece, come ormai ci ha più volte abituato, la squadra di Pogacar si è messa a fare un ritmo indiavolato sia su questo GPM che sul successivo, il breve ma arcigno strappo di Orselina, riducendo il vantaggio degli attaccanti a una trentina di secondi. Pogacar aveva voglia di vincere? No, o meglio, il lavoro degli emiratini era finalizzato a favorire il compagno di squadra Narvaez, ma quando proprio la maglia gialla, in un’insolita veste di gregario, ha dato una forte strappata in testa al plotone per aiutare l’ecuadoriano, questo è andato in crisi, perdendo le sue ruote. A questo punto il campione del mondo, siccome si era trovato in ballo, ha ballato, cercando di fare sua anche questa frazione, con i soli Eulalio e Vacek che sono riusciti a tenergli il passo. Alla fine, lo sloveno e il ceco hanno raggiunto proprio negli ultimi metri i fuggitivi, ma non sono riusciti a battere Gregoire che, lanciando una volata poderosa, ha mantenuto un vantaggio sufficiente per arginare la loro rimonta e battere i compagni d’avventura.
La top 10 di giornata vede primo Gregoire, seguito da Camprubì, Lemmen e Zana, rispettivamente 2°, 3° e 4° a pari tempo con l’alfiere della Groupama, 5° Pickering a 2”, poi, rispettivamente 6°, 7° e 8°, Vacek, Verstrynge e Pogacar a 4”, 9° Eulalio a 9” e 10” Narvaez, che regola in volata il plotone a 32”.
La classifica vede dei cambiamenti nei piani alti, con Pogacar che allunga a 2’50” il suo vantaggio sul più immediato inseguitore, Carapaz. 3° Bagioli a 3’07”, 4° Vacek a 4’16”, 5° Pickering a 4’41”; seguono Van Wilder, Mcnulty e Kelderman, rispettivamente 6°, 7° e 8° a 4’44” di ritardo dalla maglia gialla. Chiudono la top 10 Riccitello 9° e Narvaez 10°.
Domani avremo la frazione meno impegnativa della corsa a tappe svizzera, con l’ultimo GPM posto a più di 60 km dal traguardo.
ORDINE DI ARRIVO TAPPA 2
1 Romain Grégoire 03:26:25
2 Marcel Camprubi
3 Bart Lemmen
4 Filippo Zana
5 Finlay Pickering 00:02
6 Mathias Vacek 00:04
7 Emiel Verstrynge
8 Tadej Pogačar
9 Alfonso Eulalio 00:09
10 Jhonatan Narvaez 00:32
Articolo scritto da Cesare Fabrizi
Photo Rsi
