๐ด๐ปโ๏ธ2๏ธโฃ0๏ธโฃ2๏ธโฃ6๏ธโฃ๐ช๐ธIn rotta verso la Vuelta a España! Questa settimana, parallelamente al Giro di Polonia, il gruppo dei professionisti scende in pista alla Vuelta a Burgos, in preparazione al terzo e ultimo grande giro della stagione. Un percorso impegnativo in questa provincia di Castiglia e León, senza vere occasioni per i puri velocisti, dove le Lagunas de Neila fungeranno da arbitro decisivo durante la quinta e ultima tappa. Vincitore della tappa regina lo scorso anno e sesto alla DSSK sabato scorso, l’italiano Ciccone è il principale favorito per succedere nell’albo d’oro a Isaac Del Toro, ma dovrà vedersela con altri ottimi scalatori come il suo connazionale Giulio Pellizzari, vincitore del Tour of the Alps in questa stagione, ma anche con Enric Mas, che sta vivendo il momento migliore della sua stagione in vista del suo giro nazionale.
Una prima tappa inaugurale piuttosto incerta, con una salita finale di 900 m al 5,2% sulla vetta dell’Alto del Castillo di Burgos. Una salita di fine tappa, certo, ma senza dubbio non abbastanza ripida da poter spaventare i velocisti presenti alla partenza. Per cinque volte la Vuelta a Burgos ha raggiunto la vetta di questa salita, con protagonisti diversi, come dimostrano gli ultimi due passaggi: nel 2022, lo scalatore colombiano Santiago Buitrago era partito con grande slancio all’inizio della salita per aggiudicarsi la prima maglia di leader, mentre un anno prima era stato il velocista belga Edward Planckaert a spuntarla in volata sulla collina del castello.
Sotto il caldo spagnolo, con una temperatura percepita in sella superiore ai 30 °C, quattro fuggitivi hanno aperto la strada fin dall’inizio della tappa: Josh Burnett del team Burgos, Javier Ibánez della Caja Rural, Valentin Ferron della Cofidis e Unai Aznar, ex campione spagnolo delle promesse nella corsa su strada, era il 2023. I fuggitivi si sono contesi lo sprint a punti, vinto da Ibáñez, e poi la salita di categoria GPM dell’Alto del Aguilón, questa volta conquistata da Aznar.
I fuggitivi pensavano di poter sfuggire alla morsa del gruppo, ma, ormai allo stremo delle forze, sono stati ripresi a 1,5 km dal traguardo, dando prova di grande tenacia. A 800m dal traguardo, fin dalle prime pendenze della salita finale, un corridore della Kern Pharma ha anticipato lo sprint, per poi essere raggiunto più avanti grazie alla spinta di Ben Tulett a favore di Matthew Brennan. Perfettamente trainato dal suo connazionale britannico, il corridore originario di Darlington, nel nord-est del Paese, non ha dovuto fare altro che alzarsi sui pedali per staccare gli avversari e aggiudicarsi così la vittoria e la prima maglia viola di leader della classifica generale. Il vincitore di Kuurne - Bruxelles - Kuurne conquista la sesta vittoria della stagione, la prima dal mese di maggio e la terza alla Flèche du Sud in Lussemburgo. Dietro di lui, il suo gregario taglia il traguardo al secondo posto, regalando una doppietta alla Visma | Lease a Bike. Vincitore di due tappe al Giro di Slovenia lo scorso giugno, Laurence Pithie chiude al terzo posto, mentre Léo Bisiaux è settimo.
Ordine d'arrivo
1 Matthew Brennan TVL 3:35:54
2 Ben Tulett TVL +00:00
3 Laurence Pithie RBH +00:00
4 Jordan Labrosse DCT +00:00
5 Bjorn Koerdt TPP +00:00
6 Dylan Teuns COF +00:00
7 Léo Bisiaux DCT +00:00
8 Milan Vader Q36 +00:00
9 Bastien Tronchon GFC +00:00
10 Luca Van Boven LOI +00:00
๐ธ Cor Vos
โ๏ธ Lucas Lejeune
