Oggi, giovedì 27 agosto, si disputa la sesta tappa della Vuelta a España, da Alcossebre a Castelló, 177,5 km caratterizzati da quattro grandi premi della montagna: il Puerto de la Serratella, 14 km al 3,8%, Coll de la Bandereta, 4,6 km al 6,7%, l’Alto del Desierto de las Palmas, 7,6 km al 4,9%, e il Puerto del Bartolo, 9,4 km al 7,1%, di cui 1,9 km su strada sterrata, a circa 20 km dal traguardo. All’inizio della tappa, dopo numerosi attacchi, si stacca un gruppo composto da Bilbao, Buitrago, Debruyne, Díaz, Konrad, Gloag, Garofoli, van Aert, Leemreize, Kron, Canal, Craps, Bennett, Albanese, Wilksch e Berrade. Dietro di loro, la UAE Emirates di Tadej Pogačar controlla la corsa e mantiene il vantaggio della fuga sotto i tre minuti: non si sa se la maglia rossa voglia vincere la tappa. A 83 km dal traguardo, Brenner e Madouas sono vittime di una caduta, ma proseguono. Circa trenta chilometri più avanti, van Aert conquista i venti punti dello sprint intermedio di Benicàssim e si porta al secondo posto nella classifica della maglia verde dietro a Pogačar. Sull’Alto del Desierto de las Palmas, Canal, Gloag, Garofoli, Debruyne, Buitrago, Kron, Albanese, Díaz, Craps e Berrade restano in testa alla corsa, mentre van Aert viene ripreso dal gruppo. In discesa, Bilbao, Bennett, Konrad, Wilksch e Leemreize tornano in testa alla corsa e la UAE Emirates aumenta il ritmo con Vermaerke e Almeida. All’inizio dell’ultima salita, la fuga ha solo un minuto e mezzo di vantaggio: Sivakov, Vine e Torres guidano il gruppo per un unico motivo, lanciare Pogačar verso un altro successo. A 28,8 km dal traguardo, Bilbao conclude il suo lavoro per Buitrago, che impone il proprio ritmo. 700 m più avanti, Kron attacca con Craps, ma il colombiano della Bahrain Victorious non perde le speranze. La coppia viene raggiunta da Buitrago, Berrade, Díaz, Debruyne e Garofoli. A 25,8 km dal traguardo, Widar si trova nella parte posteriore del gruppo e non sembra avere le gambe giuste. A 24,5 km dal traguardo, Pogačar accelera con Onley, Roglič, Mas e Carapaz. In testa alla corsa, Debruyne se ne va da solo e, come lui, anche Tadej Pogačar stacca Onley. Il belga dell’Alpecin-Premier Tech passa per primo nel settore sterrato con circa venti secondi di vantaggio sulla maglia rossa. A 23,6 km dal traguardo, lo sloveno raggiunge il belga e lo supera con estrema facilità e, dietro di loro, Mas stacca tutti gli altri avversari. A sorpresa, lo spagnolo della Movistar si trova a pochi secondi dal corridore della UAE Emirates e, a 20,8 km dalla fine, Mas lo raggiunge e lo supera negli ultimi 100 m della vetta. Il corridore originario di Maiorca ottiene sei secondi di abbuono, Pogačar quattro e Gall due. La discesa presenta curve pericolose e Mas non è troppo preciso, così Pogačar lo supera. Dopo pochi metri, lo sloveno della UAE Emirates perde il controllo della sua Colnago e finisce fuori strada, ma rimane in sella con un gesto eccezionale. Mas e Pogačar guidano la corsa con trenta secondi di vantaggio su Roglič, Gall e Debruyne, quarantacinque sulla coppia Tejada-Carapaz e più di un minuto su Kuss, Skjelmose, Onley, Berthet e Cristián Rodríguez. Lo spagnolo e lo sloveno collaborano alla perfezione e resistono al ritorno degli inseguitori, che perdono l’intesa tra loro e vengono ripresi da Tejada e Carapaz a 5 km dal traguardo. Pogačar e Mas si contendono la vittoria di tappa allo sprint: lo sloveno lo domina con estrema facilità, Mas non ha alcuna possibilità contro la maglia rossa, che ha perso tempo nella salita finale e ha rischiato molto in discesa. Successo per Pogačar, che firma una tripletta in questa edizione della Vuelta, la sesta nella corsa spagnola, la ventiduesima del 2026 e la numero 130 della sua carriera. Secondo posto per un sorprendente Mas, terzo un ottimo Debruyne a quarantasei secondi, quarto Carapaz, quinto Tejada, sesto Gall e settimo Roglič con lo stesso tempo, ottavo Cristián Rodríguez a 1:38, nono Berthet e a chiudere la top ten Skjelmose, Kuss e Onley. Dietro di loro, Kron, Camprubí, Konrad, Díaz e Garofoli a 3:46, Omrzel, Buitrago, Gaffuri, Martin, Riccitello, Widar e Mühlberger a 3:48. Pogačar è in testa alla classifica generale con 3'34“ di vantaggio su Mas, 4'21” su Roglič, 4'50“ su Carapaz e 4'55” su Gall. Lo sloveno rimane in testa alla classifica a punti e alla classifica dei Gran Premi di montagna, mentre Onley è il miglior giovane.
Ordine d'arrivo
1 Tadej Pogačar UEX 4:12:40
2 Enric Mas MOV +00:00
3 Ramses Debruyne APT +00:46
4 Richard Carapaz EFE +00:46
5 Harold Tejada XAT +00:46
6 Felix Gall DCT +00:46
7 Primož Roglič RBH +00:46
8 Cristián Rodríguez XAT +01:38
9 Clément Berthet GFC +01:38
10 Mattias Skjelmose LTK +01:38
Classifica generale
1 Tadej Pogačar UEX 15:38:27
2 Enric Mas MOV +03:34
3 Primož Roglič RBH +04:21
4 Richard Carapaz EFE +04:50
5 Felix Gall DCT +04:55
6 Sepp Kuss TVL +05:36
7 Oscar Onley NEI +05:37
8 Ramses Debruyne APT +05:40
9 Mattias Skjelmose LTK +05:58
10 Harold Tejada XAT +06:30
📸 Cor Vos
✍️ Martino Lasagna
