SHANGHAI – Giornata memorabile per la spedizione azzurra a Shanghai. Dopo i due argenti conquistati nell'inseguimento a squadre, la squadra azzurra arricchisce il proprio bottino nell'inseguimento individuale maschile, festeggiando un oro storico firmato Jonathan Milan e un prezioso bronzo conquistato da Filippo Ganna.
Il capolavoro di Milan inizia già nelle qualificazioni della mattinata, dove il friulano della Lidl-Trek sigla il nuovo record del mondo fermando il cronometro sullo stratosferico tempo di 3’58’’850. Una progressione impressionante sui 4.000 metri, corsi alla media record di 60,290 km/h, che permette al toro di Buja di diventare il primo atleta nella storia a scendere sotto il muro dei 3'59'' nella specialità. La successiva finale contro il danese Madsen si rivela una pura formalità per l'italiano, che bissa così il titolo iridato già conquistato nel 2024.
La festa italiana viene completata da Filippo Ganna nella finale per il terzo e quarto posto. L'esperto pistard piemontese sfodera una prestazione eccellente fermando le lancette a 4’02’’275, tempo sufficiente per superare il danese Rasmus Pedersen e artigliare il gradino più basso del podio.
A quarantotto ore dalla conclusione della rassegna iridata, l'Italia compie un importante balzo in avanti nel medagliere generale, salendo al quarto posto provvisorio con 4 medaglie complessive (1 oro, 2 argenti, 1 bronzo), alle spalle delle sole Gran Bretagna, Olanda e Cina.
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Articolo scritto da Alessandro Mina
