Doveva essere volata, e volata è stata. Ma in mezzo c’è stato tanto da raccontare: continui attacchi di diversi corridori, una selezione lenta ma costante del plotone e, soprattutto, l’attacco, atteso da tanto tempo, di Wout Van Aert sulle strade delle sue Fiandre, sul terzo e ultimo passaggio del Kemmelberg, con il solo Mathieu Van Der Poel che è riuscito a seguire il suo attacco. Certo, alla fine è stato tutto inutile, i due eterni rivali sono stati ripresi prima da Alec Segaert e poi dal resto del gruppo dei migliori proprio sulla flame rouge, con Philipsen che con uno sprint regale ha fatto sua la corsa. Ma le sensazioni per l’alfiere della Visma sono buone e, la domenica di Pasqua, sarà senza dubbio uno degli outsider più pericolosi che i due favoriti del Giro delle Fiandre, ovvero Van Der Poel e Pogacar, dovranno tenere d’occhio se vorranno vincere la classica monumento fiamminga. A completare il podio della Gand Wevelgem, rinominata da quest’anno “In Flanders Fields” in memoria di una poesia che ricordava i caduti nelle Fiandre della Prima Guerra Mondiale, sono stati Tobias Lund Andresen (2°) e Cristophe Laporte (3°).
“Jasper the Master”, come è soprannominato Philipsen, ha così ottenuto la sessantesima vittoria in carriera, pareggiando l’amico e compagno di squadra Van Der Poel che aveva raggiunto questa quota venerdì alla E3 Saxo Classic. Nel dopo corsa, si è mostrato molto felice della vittoria dichiarando che ci teneva molto a trionfare oggi e che, avendo avuto nell’ultima parte di gara in avanscoperta VDP, lui e la squadra hanno potuto rifiatare, non collaborando nell’inseguimento. I suoi prossimi obiettivi saranno l’Attraverso le Fiandre, la Scheldeprijs e, soprattutto, la Parigi Roubaix, dove potrebbe essere una delle sorprese nella (remota) eventualità in cui la corsa si decidesse in volata e lui fosse nel primo gruppo.
ORDINE DI ARRIVO
1 Jasper Philipsen 05:08:03
2 Tobias Lund Andresen
3 Christophe Laporte
4 Arnaud De Lie
5 Robert Donaldson
6 Matteo Trentin
7 Luca Mozzato
8 Aime' De Gendt
9 Jonas Abrahamsen
10 Jasper Stuyven
Articolo di Cesare Fabrizi
Photo pagina Alpecin
