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🚨🏆🌈🚴🏻‍♂️🇨🇦Mondiale élite uomini: McNulty spiega le ali verso l’iride!🦅🇺🇸


McNulty sferra l'attacco al momento giusto, a 33km dalla fine, e riporta la maglia iridata negli States 33 anni dopo Armstrong!

Campionati mondiali 27/09/2026
🚨🏆🌈🚴🏻‍♂️🇨🇦Mondiale élite uomini: McNulty spiega le ali verso l’iride!🦅🇺🇸

🌈2️⃣0️⃣2️⃣6️⃣🇨🇦Nella serata italiana di oggi, domenica ventisette settembre, va in scena la 93esima edizione del Mondiale élite uomini in linea, a Montréal, con un percorso che presenta 273,7km, caratterizzato da 3800m di dislivello e 12 giri del circuito del GP Cycliste de Montréal che comprende: la Voie Camillien-Houde al km 2, 1,8km all’8% di media, Chemin du Polytechnique al km 6, 780m al 6%, Avenue Pagnuelo al km 9, 534m al 7,5%, e l’Avenue du Parc, 600m al 4%, al km 13. Si tratta di una delle edizioni più aperte degli ultimi anni con numerosi corridori che possono vestire la maglia iridata.

All’inizio della corsa, Finkšt, Leknessund, Engelhard, Girmay, Mulubrhan, Meehan, Boivin, Liepiņš, Antonenko, Stolić, Jurado, Mayer, Văidian, Miltiadis, Hopkins e Ansari compongono la prima fuga. Dietro di loro, il Messico, la Gran Bretagna, l’Olanda e il Belgio comandano il gruppo. Il vantaggio dei fuggitivi è di sei minuti quando si entra sul circuito con Bruno Armirail e Bissegger che trainano il gruppo. Il transalpino della Visma accelera in maniera impressionante e alcuni corridori come Bissegger, Denz ed Eulálio iniziano a staccarsi. Armirail conclude il suo straordinario lavoro a 107km dalla fine quando gli attaccanti vengono ripresi. A questo punto, la Francia smette di lavorare e iniziano gli attacchi: prima Valentin Paret-Peintre, Jegat, poi Hermans e Glivar, ma senza successo. A 98km dalla conclusione, Charmig attacca tutto solo e nessuno lo segue.  Sei chilometri più tardi, si verifica un grande attacco che comprende Van Gils, van der Poel, Baudin, Pellizzari, van Aert, Roglič, Kron, Buitrago, Camprubí, Scaroni, tuttavia questo tentativo viene chiuso. A 87km dalla fine, Wout van Aert rompe gli indugi sulla salita del Politecnico e viene seguito da van der Poel, Onley, Roglič e Charmig. Due chilometri più tardi, Simmons scatta in discesa e riprende la testa della corsa e completa la fuga di sei. A 78,6km dalla conclusione, Del Toro accelera con Evenepoel, Seixas, McNulty, Healy, Ayuso, Ciccone, Johannessen e Jorgenson. Questi corridori recuperano circa venti secondi sulla testa della corsa, ma rimangono ancora metri importanti a favore dei primi cinque. A 74km dalla fine, Mathieu van der Poel attacca e viene seguito da Simmons e Onley, mentre Roglič, van Aert e Charmig non riescono a rispondere. Il gruppo di Seixas e Del Toro viene raggiunto da Scaroni, Piganzoli, Yates, Küng e  Honoré. A 65,5km dalla conclusione, Roglič attacca e stacca van Aert e Charmig: il corridore della Red Bull-Bora riprende la testa della corsa in cima alla Voie Camillien-Houde.  Due chilometri più tardi, Pidcock, Healy, Jorgenson e McNulty scattano dal gruppo degli inseguitori e raggiungono la coppia van Aert-Charmig. Successivamente anche Seixas e Del Toro li raggiungono pochi metri più tardi. A 52km dalla fine, MVDP accelera un’altra volta e solo Simmons riesce a reggere l’urto del suo scatto. Nella discesa, Roglič riprende lo statunitense e l’olandese. Cinque chilometri più tardi, Remco attacca dal gruppo con Scaroni e Küng e riprende van Aert. Il vincitore della Paris-Roubaix 2026 riporta il Campione olimpico nel gruppo di Seixas e Del Toro. Nello stesso momento, Healy riprende Onley e si trovano a circa venti secondi dai primi tre A 43,3km dalla fine, Evenepoel scatta, tuttavia Seixas, Jorgenson e gli altri favoriti gli stanno a ruota. Del Toro cerca il contrattacco, ma senza un nulla di fatto. A 38,7km dalla conclusione, Wout van Aert conclude il suo lavoro e, nello stesso momento, Healy raggiunge la testa della corsa e aumenta il passo. Del Toro attacca e viene seguito da Ciccone, Seixas, Jorgenson, McNulty, Matthews e Buitrago, mentre Evenepoel non reagisce. Il messicano dell’UAE Emirates non smette di accelerare e il vantaggio dei primi quattro scende vertiginosamente: A 35km dalla fine, van der Poel, Simmons, Roglič e Healy vengono ripresi e si rimischiano le carte. Due chilometri più tardi, McNulty attacca da solo e nessuno lo segue. Il vincitore del GP de Montréal 2025 guadagna un ottimo vantaggio e arriva a due giri dalla fine con un minuto. A 26km dalla fine, Pidcock attacca e viene seguito da Seixas, Ciccone, Jorgenson e Matthews: il vantaggio di McNulty scende a trentasette secondi. Nella discesa, a 21km dalla conclusione, van der Poel, Healy e Del Toro rientrano. Quattro chilometri più tardi, Evenepoel e Schmid rientrano nel gruppo dei favoriti. A 15km dalla fine, MVDP prova ad accelerare, ma senza alcun risultato. Anche Evenepoel ci prova, ma viene ripreso subito. Due chilometri più tardi, Ciccone e Pidcock attaccano sull’ultima Voie Camillien-Houde, ma i favoriti reagiscono e il vantaggio diminuisce in maniera vertiginosa. A questo punto, McNulty ha solo dieci secondo di vantaggio, ma i sette fuggitivi si fermano. Nella discesa, Pedersen, Simmons, Schmid e Healy rientrano nel gruppo dei favoriti. A 6,9km dalla fine sulla salita del Politecnico, van der Poel attacca, ma Jorgenson e Ciccone: l’atleta tricolore non collabora e il tentativo viene abortito. A 5,4km dalla concusione, Schmid attacca tutto solo e nessuno lo segue. 300m più tardi, Pidcock attacca e viene seguito da un eccellente Jorgenson che ferma anche questo tentativo. Sull’ultima Avenue de Pagnuelo, il britannico della Pinarello e lo statunitense della Visma raggiungono lo svizzero della Jayco, formando un terzetto. A 3,7km dalla fine, Seixas è vittima dei crampi e alza bandiera bianca. Nello stesso momento, Del Toro accelera e gli inseguitori si riportano su Schmid, Pidcock e Jorgenson, tuttavia è troppo tardi per riprendere McNulty. Il nativo di Phoenix non ci crede, ma conquista il Campionato del Mondo in linea 2026. Dopo una stagione difficile, il corridore a stelle e strisce alza le braccia al cielo dove lo scorso anno aveva ottenuto il successo, concesso da Pogačar. Per il corridore dell’UAE Emirates, si tratta della ventitreesima vittoria in carriera e diventa il terzo statunitense a indossare la maglia iridata dopo Greg Lemond e Lance Armstrong. Grande lavoro di squadra con Jorgenson e Simmons che hanno stoppato ogni tentativo di contrattacco, permettendo al loro connazionale di entrare nella storia. Un redivivo ed eterno Michael Matthews conquista la volata per l’argento, l’australiano sale sul podio di una prova iridata per la quarta volta in carriera e uno straordinario Mathieu van der Poel completa il podio. Quarto un ottimo Simmons, quinto Del Toro, sesto Pedersen, autore di una rimonta pazzesca negli ultimi giri, settimo Pidcock, ottavo Jorgenson, nono Ciccone e, a chiudere la top ten, Ben Healy. Fuori dai dieci, Schmid, Evenepoel che oggi non ne aveva, Ayuso, Küng e Seixas. I favoriti come la Francia e il Belgio non entrano tra i primi dieci, mentre gli Stati Uniti piazzano tre corridori nei primi dieci, un grande lavoro di squadra. 

Ordine d'arrivo

1 Brandon McNulty USA 6:17:04

2 Michael Matthews AUS +00:13

3 Mathieu van der Poel NED +00:13

4 Quinn Simmons USA +00:13

5 Isaac Del Toro MEX +00:14

6 Mads Pedersen DEN +00:14

7 Tom Pidcock GBR +00:14

8 Matteo Jorgenson USA +00:14

9 Giulio Ciccone ITA +00:14

10 Ben Healy IRL +00:14

📸 Cor Vos

✍️ Martino Lasagna